Transporeon Summit 2025: il viaggio continua lungo la rotta dell’innovazione

Transporeon Summit 2025: il viaggio continua lungo la rotta dell’innovazione

Nell’antico Palazzo della Borsa di Amsterdam, il Beurs van Berlage, costruito a fine Ottocento, sembra ancora di sentir riecheggiare le voci concitate di coloro i quali tra quelle mura facevano affari, stringevano accordi e facevano circolare soldi e merci. A queste voci si sovrappongono oggi quelle degli oltre 800 professionisti del settore: shippers, carriers, fornitori di servizi logistici e retailer che hanno partecipato al Transporeon Summit 2025 per parlare di innovazione e digitalizzazione, confrontandosi su come affrontare le sfide che oggi il mercato si trova a fronteggiare e come cogliere le opportunità che si possono aprire, collaborando.

L’energia dell’innovazione

“Amsterdam, con la sua energia creativa e capacità di guardare avanti è il posto giusto per ritrovarci e confrontarci su come affrontare le sfide del nostro settore insieme. Siamo pronti a compiere insieme un salto nel futuro”, così Philipp Pfister, Vice President di Transporeon – società di Trimble – ha aperto i lavori della due giorni che è stata anche l’occasione di festeggiare i 25 anni della società specializzata in soluzioni digitali per ottimizzare i flussi di logistica e trasporto.

Il “salto nel futuro” anticipato in apertura è stata una promessa mantenuta dai numerosi relatori che si sono susseguiti sul palco del summit e che hanno orientato lo sguardo dei partecipanti a guardare o provare a immaginare gli orizzonti che l’Intelligenza Artificiale può e potrà aprire per il comparto del trasporto e della logistica. Un focus specifico sull’AI e le opportunità da essa abilitate è stato affidato a Jonah McIntire, Chief Product and Technology Officer, Transportation and Logistics Segment di Trimble che ha presentato il nuovo TMS “Transport Planner” di Transporeon, una soluzione che segna il passo successivo nella realizzazione di un TMS modulare e completamente integrato.

È Rob Painter, CEO di Trimble, a fornire la chiave per la corretta integrazione di questo tipo di soluzioni e procedere con successo nel percorso di innovazione e digitalizzazione: “lavoriamo per prepararci al futuro ma è indispensabile progettare e agire in logica di sistema perché ogni vantaggio conseguito singolarmente si moltiplica solo se si lavora in network. Essenziale è creare relazioni efficaci e qui siete nel posto giusto. La chiave è costruire fiducia: verso le tecnologie e verso i partner in un ecosistema virtuoso“.

Parole che si sono fatte ancor più concrete nella testimonianza di Tulio Freitas, Global Supply Chain Director di Knauf, società specializzata nel settore edile, cliente di Transporeon della prima ora. Al Transporeon Summit 2025 Freitas ha raccontato il percorso di crescita, internazionalizzazione e digitalizzazione costruito dalla sua azienda passo dopo passo con la partnership di Transporeon avviata 24 anni fa. Oggi Knauf è una realtà con più di 43.000 dipendenti e oltre 15,6 miliardi di fatturato.

Un’evoluzione tecnologica e culturale

“L’AI è oggi il trend di più grande impatto”, non ha dubbi Philipp Pfister, VP di Transporeon. “Da un lato abilita e abiliterà nuove opportunità, dall’altro ci pone davanti alla sfida di consolidare e sviluppare nuove competenze per governare al meglio il cambiamento in atto. Integrando strumenti AI nelle nostre soluzioni, non solo rispondiamo alle esigenze di un mercato in rapida evoluzione e trasformazione, ma rafforziamo quello che è uno dei pilastri fondamentali della nostra piattaforma ossia la visibilità che assicura la fiducia tra le parti. Ogni innovazione tecnologica non può prescindere dalla relazione tra persone che vi è alla base: creare connessioni di valore vuol dire per noi essere al centro di un ecosistema digitale che si basa su fiducia e trasparenza. Solo così è possibile collaborare al meglio. E solo così si può reagire con efficacia alle disruptions che perturbano l’attuale situazione di mercato sia a livello economico sia geopolitico: viviamo in una fase di volatilità e incertezza e non possiamo sapere cosa succederà domani, ma possiamo scegliere l’approccio con cui affrontare questa incertezza è il nostro si fonda su innovazione e collaborazione. Vediamo che questo è anche ciò che ci chiedono i nostri clienti: di essere un partner affidabile con cui condividere un percorso di valore di digitalizzazione e crescita”.

La collaborazione, quindi, è la chiave, ma non è sempre facile da attuare e in questo percorso, in Italia, abbiamo forse ancora dei passi da compiere. “La collaborazione non può che partire dall’ascolto e dal dialogo, ma oltre a una base culturale condivisa, servono strumenti digitali evoluti che aiutino a superare la frammentazione, agendo da fattore abilitante”.

La strada della digitalizzazione – Intervista a Matteo Codognotto, Direttore delle attività di Innovazione&Sostenibilità e Supply Chain del Gruppo Codognotto

In occasione del Transporeon Summit 2025 ad Amsterdam abbiamo avuto l’occasione di scambiare due parole con Matteo Codognotto, Direttore delle attività di Innovazione&Sostenibilità e Supply Chain del Gruppo Codognotto. Impossibile non partire dal complesso quadro in cui oggi ci si trova ad operare. “Questa situazione di mercato non ci sorprende”, esordisce con sicurezza Matteo Codognotto, “è almeno dagli ultimi 5 anni che ci siamo dovuti abituare a una sorpresa dietro l’altra e questo ha modificato il nostro approccio, rendendolo più resiliente. Tutti sappiamo che il mercato non è più quello di una volta, dove si potevano fare piani a lungo termine o anche solo un contratto, fare un prezzo ad un cliente che valesse un anno. Oggi noi diciamo ai clienti, sì, tendenzialmente questo è il prezzo, ma poi chissà cosa succede e bisogna tornare a negoziare. Mentre un tempo erano solo i clienti a poter dire: “le condizioni del mercato sono cambiate, bisogna rivedere i listini eventualmente a ribasso”, oggi entrambe le parti hanno voce nelle trattative. Il dialogo è continuo. Il mercato cambia velocemente e bisogna essere pronti ad adattarsi”. E come ci si prepara? “Innanzitutto, restando sempre vigili e attenti a ciò che accade, magari anche lontano, ma che sappiamo avrà delle ripercussioni presto anche da noi. E poi abbandonando le rigidità e lavorando molto sulla customizzazione: è ovvio che oggi il mercato automotive – che vive una profonda crisi – richiede strategie e servizi diversi da mercati più solidi. La digitalizzazione è fondamentale per prendere decisioni sostenibili data driven. Il percorso di digitalizzazione intrapreso e su cui stiamo investendo molto”, prosegue a spiegare Codognotto, “è orientato al miglioramento continuo in ottica di maggior efficienza e integrazione. Ci aiuta perché ci leghiamo ai nostri clienti, creando connessioni a livello informativo che rafforzano i legami di partnership. La visibilità è la chiave per una collaborazione efficace che porta valore a tutte le parti coinvolte.

Se prima i clienti mi misuravano sulla puntualità, oggi lo fanno sulla capacità di assicurare visibilità. Non è sufficiente raccogliere dati di performance, è necessario organizzarli e valorizzarli con informazioni condivisibili. È questa oggi la sfida più grande e cui stiamo investendo sia in strumenti tecnologici – da qui la nostra partnership con Transporeon – sia in competenze e professionalità, impegnandoci nell’upskilling delle nostre risorse.

La digitalizzazione in questo settore ha un tasso di accelerazione molto importante, un paio d’anni fa l’intelligenza artificiale sembrava una cosa remota, oggi vediamo che sta entrando ovunque. Il fatto di aver costruito nel tempo un database ricco di dati diversi è oggi un patrimonio perché possiamo interrogarlo per tracciare le linee guida per una crescita sostenibile. È la leva che ci permette di abbracciare un cambiamento in pochissimo tempo. Per stare al passo servono investimenti importanti”, conclude Codognotto, “noi abbiamo la fortuna e la dimensione di poterci permettere questi investimenti, ma dobbiamo restare in allerta, con le orecchie aperte e studiare cosa c’è nel mercato per poi vedere cosa concretamente possiamo implementare. Noi siamo sulla strada, nel senso che può succedere qualsiasi cosa e bisogna ripianificare tutto. La tecnologia è un grande aiuto ma servono comunque persone skillate e persone motivate che abbiano quel qualcosa in più per gestire al meglio la catena del trasporto”.

 C’è chi all’innovazione ci prende gusto – Intervista a Cristian Quarantelli, International and Overseas Transport Associate Manager Barilla Group

Cosa c’è di più tradizionale di un piatto di pasta? Eppure in Barilla la ricetta dell’innovazione è in continua trasformazione, come racconta Cristian Quarantelli, International and Overseas Transport Associate Manager Barilla Group. L’area delle baie di carico del magazzino centrale di Pedrignano, Parma, è in particolare in questi mesi una vera e propria cucina di innovazione. Non solo Barilla si prepara (primi in tutta Europa!) ad automatizzare il carico con una flotta di AGV che entrano direttamente nei mezzi, ma ha lavorato molto anche sui processi di disaccoppiare preparazione delle spedizioni e carico camion. “Quando si ha un magazzino che evade quotidianamente 7.000 pallet con 35 baie di carico, non è scontato farle ruotare per evadere tra i 130 e i 140 camion al giorno. Il disaccoppiamento è fondamentale perché il vettore quando arriva deve trovare il rimorchio carico, agganciarlo, lasciarne uno vuoto e partire per andare in consegna. È una questione di efficienza, ma anche di rispetto del lavoro e della risorsa tempo dei nostri partner. È per noi fondamentale creare collaborazioni di valore con fornitori che siano al nostro fianco nel comprendere e rispondere alle specifiche necessità. In un periodo di grande volatilità com’è quello che ci troviamo ad affrontare gli strumenti digitali sono davvero preziosi: tutta l’assegnazione del carico al vettore avviene perfettamente.

Abbiamo una relazione attiva con Transporeon già dal 2014: siamo partiti con la parte di Time Slot Management che ci ha permesso di ridurre in maniera importante l’attesa carico. I vettori, infatti, prenotano gli slot attraverso la piattaforma e abbiamo nel tempo aggiunto anche la parte di Transport Assignment che ci ha permesso di velocizzare i tempi di assegnazione e ancora di più andando ad implementare il Rate Management che ci ha consentito di avere già una preassegnazione appena gli ordini arrivano sul portale. A noi non rimane che un minimo fine tuning per gestire gli imprevisti. Lo scorso anno abbiamo ampliato ulteriormente la collaborazione con Transporeon integrando il tool Best Carrier che in alcuni periodi favorevoli ci ha permesso di fare dei saving mentre nell’ultimo anno – in cui c’è stata una completa inversione di marcia del mercato del trasporto in Europa – e ci ha consentito di gestire al meglio i picchi di volume”.

Francesca Saporiti

Estratto dell’articolo pubblicato completo nel numero di Ottobre 2025 de Il Giornale della Logistica

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