Il Magazzino del Mese di Rhenus a Casei Gerola (PV): la logistica cresce grazie a fiducia e innovazione

Il Magazzino del Mese di Rhenus a Casei Gerola (PV): la logistica cresce grazie a fiducia e innovazione

La logistica non è più solo questione di volumi e metri quadri, ma di idee innovative e di capacità di costruire relazioni. Lo dimostra il nuovo hub di Casei Gerola (PV) che, a meno di due anni dall’avvio dell’operatività, è già diventato uno dei nodi più strategici della rete italiana di Rhenus. Nato per rispondere a un’esigenza concreta, ossia la crescente richiesta di spazio da parte dei clienti storici della filiale di Buccinasco (MI), dove i circa 15.000 metri quadrati disponibili non lasciavano più margini di espansione, il sito si è trasformato in un laboratorio di innovazione operativa, tecnologica e organizzativa per la Divisione Overland del Gruppo, guidata da Guglielmo Davide Tassone, Managing Director, e seguita nello sviluppo della rete di magazzini da Marco Lattuada, Head of Operations.

Spazio a una nuova idea di logistica

La decisione di insediarsi a Casei Gerola, in provincia di Pavia, è frutto di un’attenta fase di analisi: la location si è rivelata strategica poiché sorge a ridosso dell’autostrada A7, lungo la direttrice Genova-Milano, in una posizione che consente a Rhenus di svolgere una funzione di retroporto rispetto allo scalo ligure. “È un punto nevralgico su cui investire: siamo esattamente a metà strada tra Genova e Milano, e questo ci permette di intercettare i flussi merce in arrivo dal mare tagliando in modo significativo le percorrenze rispetto a Buccinasco, più a est di circa 50 km”, spiega Francesca Dalessandro, Branch Manager della Divisione Overland. Non a caso, due dei clienti attivi nel sito scaricano i container direttamente da Genova con destinazione Casei Gerola.

Alla componente logistica si è aggiunta una valutazione di sostenibilità immobiliare: l’edificio individuato era di nuova costruzione, con caratteristiche strutturali e impiantistiche avanzate, evitando il ricorso a immobili meno efficienti dal punto di vista energetico: un fattore che, secondo Dalessandro, si inserisce pienamente nell’impegno di sostenibilità del gruppo.

Raddoppio di superficie in meno di un anno

L’operatività presso l’hub multicliente di Casei Gerola è partita nel marzo 2024 con il primo container scaricato per un cliente storico di Rhenus, specializzato nella produzione di piccoli elettrodomestici per la casa, migrato da subito sul nuovo sistema gestionale senza soluzioni transitorie. Il primo modulo attivato a Casei Gerola si sviluppa su 10.000 mq. Già nel corso del primo anno, complice la crescita dei volumi, Rhenus ha esercitato l’opzione sul lotto adiacente, portando la superficie complessiva a 20.000 mq. “Il fatto di aver raddoppiato la superficie nell’arco di un anno non è cosa da poco e credo sia il miglior esempio di come il modello adottato si sia rivelato vincente”, osserva Dalessandro.

Al netto degli spazi per uffici, sala mezzi, mensa e spogliatoi, la capacità operativa è oggi di circa 18.000 posti pallet, con posizioni differenziate in base ai prodotti da gestire, Una scelta non casuale, ma derivata dall’esperienza acquisita negli anni: “Prevedere il dimensionamento delle scaffalature in base ai dati di storici consolidati ed a quelli di progetto per i nuovi clienti, ci ha permesso di garantire flessibilità e saturazione adeguata a tutto l’impianto” , racconta la Branch Manager.

Customizzazione di flussi e processi

L’organizzazione fisica del magazzino riflette la varietà della base clienti ospitata. Per il cliente dell’elettronica di consumo, con referenze di dimensioni contenute, non serviva una scaffalatura a campate ampie. Diverso il caso per clienti nel settore del garden tools – in particolare motoseghe, decespugliatori e trattorini – la cui merce, ingombrante, richiedeva di sfruttare per intero lo sviluppo verticale dello scaffale. “L’esperienza pregressa ci ha permesso di ottimizzare gli spazi fin dalla progettazione del nuovo sito, e anche il cliente ha riconosciuto il vantaggio del trasferimento”, spiega Dalessandro, ricordando anche come la vicinanza al retroporto di Genova rappresenti per questo cliente, che riceve un consistente flusso di container dal porto ligure, un ulteriore beneficio in termini di riduzione dei tempi di gestione e lead time.

A questi primi clienti se ne sono aggiunti altri tra il 2024 e il 2025: un brand di sportswear  & sports equipment, caratterizzato da un numero elevato di sku che ha reso necessario il prelievo in quota tramite commissionatori, e – da marzo 2025 – un operatore del settore spare parts. Per quest’ultima tipologia di prodotto si è adottata una soluzione temporanea basata su bin location, ma, come vedremo, è già in progetto l’adozione di una soluzione automatica per ottimizzarne la gestione.

La marcata stagionalità di alcuni clienti – il picco autunnale del giardinaggio in vista della stagione delle motoseghe, o la ripartenza settembrina legata alla riapertura di palestre e centri fitness per il cliente sportivo – ha spinto Rhenus a costruire un modello operativo basato sulla sinergia tra i diversi flussi. “Sono momenti in cui quasi tutti i clienti registrano un’alta stagione contemporaneamente, quindi la complementarità dei picchi è limitata; per questo lavoriamo molto sulla pianificazione condivisa, con contatti quotidiani per alcuni clienti e call periodiche con altri”, precisa Dalessandro.

Tecnologia integrata dal WMS al TMS

Sul piano digitale, il sito ha rappresentato l’occasione per un salto di generazione nel sistema di gestione del magazzino. Mentre il cliente dell’elettronica è partito da subito sul nuovo WMS, per gli altri clienti la migrazione è avvenuta in modo graduale, per garantire continuità operativa su commesse rilevanti. Il nuovo sistema consente logiche di stoccaggio differenziate, ottimizzando il posizionamento della merce in base alle caratteristiche di ciascun prodotto.

Il WMS dialoga in tempo reale con il TMS aziendale: gli ordini vengono preparati tramite terminali RF in dotazione agli operatori e, una volta completati, trasmessi automaticamente al sistema di trasporto, che genera i documenti di carico per i vettori e le informazioni ai partner logistici dei clienti. Un flusso informativo continuo che, secondo Dalessandro, rappresenta oggi un asset competitivo per la gestione delle spedizioni in uscita.

Sul fronte dell’efficienza, il sito beneficia di soluzioni più innovative: stampanti portatili assegnate a ogni operatore, che eliminano gli spostamenti verso un unico punto di stampa per le etichette di sovraimballo, e aree di chiusura dedicate, che hanno velocizzato le fasi finali di preparazione ordine. Anche il posizionamento delle reggiatrici è stato ripensato per convogliare la merce verso un unico punto di smistamento sulle diverse baie di carico.

Un ulteriore progetto in sviluppo riguarda l’integrazione diretta con i sistemi dei corrieri di uno dei clienti principali: l’obiettivo è eliminare il passaggio manuale con cui oggi gli operatori applicano le etichette fornite dal cliente, generando invece etichette finali leggibili da qualsiasi vettore. “Nei periodi di picco significherà liberare risorse oggi impegnate nell’etichettatura manuale per destinarle ad altre attività, con benefici interessanti anche per i clienti, che non dovranno più generare le etichette sui propri portali”, spiega Dalessandro.

La distribuzione finale al cliente beneficia del network integrato del Gruppo Rhenus secondo un modello ibrido che integra sia la rete di trasporto terrestre dedicata (Overland) e dei mezzi di proprietà/partner contrattuali, sia corrieri espressi selezionati per le spedizioni frammentate o B2C oltre ad un network Home Delivery.

Un hub in continua evoluzione: il progetto di automazione

Impossibile scattare una fotografia statica dell’hub di Casei Gerola che è in costante evoluzione. Ad oggi, il progetto più ambizioso riguarda l’introduzione di un sistema automatizzato per la gestione della minuteria e dei picchi di prelievo legati alla stagionalità degli articoli sportivi. Analizzate le esigenze gestite per questi due clienti nello specifico, si stima che circa il 90% degli ordini sia compatibile con la movimentazione automatizzata, a eccezione dei colli sfusi di grandi dimensioni.

“L’operatività umana ha limiti fisiologici in termini di righe e pezzi prelevabili in un turno. Un sistema automatizzato consente una maggiore intensità di stoccaggio a parità di superficie e permette di gestire volumi giornalieri molto più elevati nei periodi di picco”, spiega Dalessandro. Alla produttività si affiancano altri due benefici attesi: la riduzione del traffico di carrelli elevatori nelle aree più critiche, con vantaggi in termini di sicurezza, e un possibile risparmio energetico rispetto alla movimentazione tradizionale.

Nella selezione della soluzione di automazione, un criterio decisivo è stata la flessibilità: “non volevamo un sistema legato a un unico cliente, ma un’infrastruttura condivisibile da più commesse, in linea con la logica di sinergia che caratterizza l’intero sito”, precisa la Branch Manager.

La soluzione di automazione scelta è un sistema “goods-to-person” che consente una più rapida e precisa preparazione degli ordini, riducendo le attività manuali e gli spostamenti dell’operatore. Questa tecnologia offre una serie di vantaggi: dalla riduzione degli errori, a una maggiore sicurezza degli operatori, fino a una maggiore tracciabilità dei singoli prodotti.

In particolare il sistema si basa sull’utilizzo di Autonomous Mobile  (AMR) e  Cartoon Transfer Unit (CTU) che trasportano le cassette prelevate direttamente alle stazioni di picking; avrà una capacità di stoccaggio circa 40.000 casse/contenitori in plastica, una capacità di movimentazione di circa 200 casse in ingresso e 200 in uscita all’ora e complessivamente, si prevede che l’intero sistema – comprensivo delle aree di stoccaggio, movimentazione e lavorazione – occupi una superficie totale compresa tra 1.200 m² e 1500 mq e sarà operativo entro giugno 2027.

  • “Casei Gerola rappresenta bene la logistica che vogliamo costruire: capace di crescere ascoltando il cliente, integrare competenze e tecnologia e, soprattutto, valorizzare le persone. In meno di due anni l’hub ha raddoppiato la propria superficie, ma il risultato più importante non si misura soltanto in metri quadrati o volumi gestiti. Si riconosce nella capacità di trasformare esigenze diverse in soluzioni su misura, accompagnando ogni cliente con continuità, proattività e responsabilità.
    La squadra che oggi guida Casei Gerola ne è una testimonianza concreta. La sua composizione interamente femminile non rappresenta una “quota” da celebrare, ma il risultato di un percorso di crescita professionale e manageriale costruito nel tempo. Crediamo che la leadership non si sviluppi attraverso etichette, ma attraverso competenze, responsabilità e opportunità. Per questo investiamo nello sviluppo delle nostre persone a ogni livello dell’organizzazione, favorendo la crescita di nuovi talenti e valorizzando l’esperienza e il know-how delle figure più senior.
    Parallelamente, continuiamo a investire nell’evoluzione delle nostre strutture e dei nostri processi. I progetti di innovazione e automazione nascono con un obiettivo preciso: supportare la crescita dei clienti, migliorare qualità, efficienza e sicurezza e creare le condizioni per uno sviluppo sostenibile nel lungo periodo. Perché la customer centricity nasce dalle persone prima ancora che dalla tecnologia, e trova la sua piena espressione quando competenze, innovazione e fiducia crescono insieme”.
    Guglielmo Davide Tassone, Managing Director, Overland Transport Division Italia
  • Ragione Sociale: Rhenus Group
    Anno di Fondazione: 1912 (fondazione del Gruppo in Germania); 1998 (avvio delle attività in Italia)
    Proprietà e Network: Parte del Gruppo Rhenus. Il gruppo conta 39.000 dipendenti e circa 1.300 sedi e hub operativi in più di 70 Paesi a livello globale
    Posizionamento e Settore: Provider di servizi logistici integrati e di trasporto 3PL (Third-Party Logistics), posizionato tra i principali attori della supply chain internazionale
    Fatturato: 360 – 380 Milioni di € in Italia (Gruppo Rhenus a livello globale: ~8,2 Miliardi di €)
    Numero dipendenti: 885 addetti diretti sul territorio nazionale
    Impianti e sedi: 34 filiali distribuite sul territorio nazionale
    Certificazioni di Qualità:
    o ISO 9001: Gestione della Qualità nei processi operativi e logistici.
    o AEO (Operatore Economico Autorizzato): Certificazione ottenuta per le semplificazioni doganali nei trasporti internazionali.
    o GDP (Good Distribution Practice): Per il trasporto e la gestione di prodotti farmaceutici e sanitari.
    o EcoVadis Platinum / ISO 14001: Standard ambientali e di sostenibilità aziendale.
    o SQAS
    o IATA
  • Anno di entrata in esercizio: 2024 (primo blocco) e 2025 (secondo blocco).
    Turni di lavoro: Dalle 06:00 alle 22:00.
    Personale impiegato: 30 persone per turno di lavoro.
    Capacità complessiva: Circa 18.000 posti pallet.
    Righe d’Ordine Gestite: 1.064.958
    Spedizioni Annue: 304.387
    Unità Spedite: 4.577.965

Francesca Saporiti

Estratto dell’articolo pubblicato completo sul numero di Settembre 2026 de Il Giornale della Logistica

L’articolo Il Magazzino del Mese di Rhenus a Casei Gerola (PV): la logistica cresce grazie a fiducia e innovazione sembra essere il primo su Il Giornale delle Logistica.



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