Il Magazzino del Mese di Fiorentini Alimentari a Trofarello (TO): innovazione croccante e gustosa

Il Magazzino del Mese di Fiorentini Alimentari a Trofarello (TO): innovazione croccante e gustosa





Dalle linee di produzione un flusso costante di croccanti gallette di riso e mais, gustose chips di legumi e verdure, golose creme d’arachidi arriva in un ambiente dove “efficienza” è la parola d’ordine. Il magazzino di Fiorentini a Trofarello, in provincia di Torino, è stato costruito per rispondere a una domanda di mercato che sta crescendo anche oltre le iniziali aspettative. Tecnologia e organizzazione sono i tratti distintivi di questo progetto che ha visto la luce nel 2019, ma la cui idea risale ad almeno dieci anni fa. “Dai primi anni 2000 la produzione dell’azienda era concentrata in unico sito produttivo a Torino. Negli anni l’attività è aumentata fino ad occupare sette capannoni adiacenti, ma non collegati tra loro”, racconta Cesare Schiavon, responsabile IT e logistica di Fiorentini Alimentari. Tra il 2015 e il 2016 è stata raggiunta, insieme alla massima espansione, anche la consapevolezza che gli spazi a disposizione molto presto non sarebbero più stati adeguati a gestire volumi in forte aumento.

La ricerca di una soluzione si è inizialmente focalizzata su fabbricati già esistenti fintanto che nell’area di Trofarello è stata identificata un’area di 55mila metri quadrati, ideale per la realizzazione di un progetto greenfield. Ed è qui che in pochi anni è sorta un’imponente e moderna struttura dove l’azienda ha accentrato, oltre agli uffici direzionali, gran parte della produzione e l’intera attività commerciale e logistico-distributiva. “L’obiettivo iniziale era di dismettere completamente lo stabilimento di Torino e concentrare tutto a Trofarello – spiega Schiavon – L’aumento dei volumi ha invece indicato l’opportunità di mantenere la struttura e dedicarla alla produzione delle creme spalmabili, per trasferire poi a Trofarello solo il prodotto finito: attualmente tre volte al giorno tramite navetta”.

La ricetta di una crescita sostenibile

L’inaugurazione del nuovo stabilimento è anche coincisa con un’importante fase di trasformazione dell’azienda: “nei primi anni il 75% della produzione era per le private label. Le insegne ci hanno aiutato a crescere”, afferma Schiavon. Di recente però le strategie sono cambiate. L’azienda ha scelto di puntare sul proprio brand. Ha realizzato forti investimenti in rebranding e attività di comunicazione. Nel frattempo, il portafoglio di prodotti è stato rivisto e ridotto. “Precedentemente la gamma era più ampia. Essendo Fiorentini una commerciale, comprendeva categorie merceologiche come pasta, succhi o biscotti non realizzati da Fiorentini. Oggi questi rappresentano solo il 5% del venduto dell’azienda che ha invece deciso di focalizzarsi sulla produzione di gallette, cereali e snack, andando però ad approfondire l’offerta con nuovi gusti, ricette e formati”. Così oggi la produzione a marchio e quella per le PL è 50-50%. “All’interno del magazzino ci sono circa 900 SKU di prodotti finiti e 1.100 di materie prime, imballi primari e secondari”.

Una particolarità dell’azienda è la doppia anima in due corpi societari distinti. La produzione è infatti totalmente in capo a Birko, società acquisita dal gruppo nel 2002.  Birko ha di fatto un unico cliente, Fiorentini Alimentari, che si occupa di commercializzare e distribuire il prodotto, oltre che gestire i rapporti con i clienti della GDO/DO. Nello stabilimento di Trofarello le due anime si fondono in unico flusso.

Sulle tracce di una galletta

L’edificio di 25.000 mq coperti è stato pensato fin da subito per essere all’avanguardia e ampiamente automatizzato. E in effetti è un vero e proprio concentrato di soluzioni avanzate hardware e software per la movimentazione interna delle merci. Circa 15.000 mq sono utilizzati per la produzione. L’attività si svolge su più livelli e con aree compartimentate per, ad esempio, gestire materie prime e lavorazioni più sensibili alla temperatura, come quelle con il cioccolato oppure quelle gluten free. Birko si occupa di realizzare e confezionare i singoli prodotti per conferirli a Fiorentini pallettizzati. Nei momenti di picco arrivano a realizzare 900 bancali al giorno.

Le 22 linee di produzione di Trofarello sono tutte collegate alle diverse zone tramite convogliatori meccanici, rulliere e scivoli a gravità e altro ancora. In area produzione è anche presente un magazzino compattabile da 1.500 posti pallet per lo stoccaggio delle materie prime, ed è inoltre operativa una flotta di LGV (Laser Guided Vehicle), cioè carrelli elevatori che si muovono autonomamente grazie a un sistema di guida laser. Due maxi sono all’interno del magazzino compattabile, sei mini si occupano dell’asservimento delle linee produttive, della movimentazione dei carichi e del loro conferimento al magazzino automatico. “Gli LGV caricano direttamente i bancali sulle rulliere dell’impianto. Nel momento in cui entrano fisicamente nell’impianto automatico avviene la cessione della merce da Birko a Fiorentini Alimentari”, illustra Cesare Schiavon.

Il magazzino nel dettaglio

Il magazzino automatico progettato da System Logistics, come buona parte dell’automazione nello stabilimento, si sviluppa su 11 livelli di diverse altezze e portate per gestire bancali di altezze differenti. È alto complessivamente 29 metri e ha una densità di stoccaggio di circa 18mila posti pallet, ma un’impronta a terra di poco più di 4mila. “Volendo ottenere una simile capacità di stock in orizzontale avremmo dovuto consumare molto più spazio e quindi suolo”, evidenzia il responsabile della logistica di Fiorentini.

L’impianto automatico è stato realizzato in due fasi: all’inaugurazione contava 6 traslo e 13mila posti pallet. A seguito di un ampliamento recentemente ultimato sono stati aggiunti 3 traslo e le posizioni a scaffale sono aumentate di conseguenza fino alle attuali 18mila. Il magazzino automatico viene utilizzato per la messa a dimora del prodotto finito in arrivo da Birko, ma anche di imballi primari e secondari, e materiali di consumo. Un sistema shuttle ad anello sempre di System Logistics, collega l’impianto automatico alle postazioni di prelievo e all’uscita dal sistema.

Il magazzino di Trofarello gestisce circa 2mila righe d’ordine al giorno. Gli ordini però possono essere molto diversi tra loro. Alcuni pallet monoreferenza escono così come sono dall’impianto automatico per andare direttamente in baia di spedizione. Si fa però anche tanto picking. “Siamo molto flessibili – evidenzia Schiavon – gestiamo dall’ordine al pezzo del canale e-commerce fino al bilico completo, passando per tutte le possibili varianti che sono nel mezzo: la scatola, il pallet multistrato, il bancale intero”. I pallet destinati alle operazioni di prelievo vengono condotti dalle navette SVL verso le quattro stazioni di picking: “qui le attività sono di due tipologie – descrive il nostro interlocutore – se come volume, l’ordine supera la pedana lo gestiamo come singolo, diversamente facciamo quello che definiamo ‘picking massivo’, cioè lo gestiamo come ordine collettame. In altre parole, su uno stesso pallet posizioniamo prodotti destinati a diversi punti vendita, ma tutti gestiti da uno stesso corriere che si occuperà della ventilazione e della ricomposizione degli ordini prima della consegna. Senza questa soluzione avremmo bisogno di movimenti e più traslo. Un altro elemento importante del sistema è la stazione di impilamento e disimpilamento automatici dei bancali – evidenzia Schiavon – Dalla produzione arrivano molte referenze la cui logistica prevede pallet composti da due mezzi pallet sovrapposti, sempre mono lotto e mono referenza. Se il cliente ordina mezzo pallet di una referenza e mezzo pallet di un’altra, la stazione di impilamento e disimpilamento è in grado di disaccoppiarli e per poi riaccoppiarli, alleggerendo di molto il lavoro manuale delle baie di picking.”

Parte della merce in uscita dal magazzino automatico è invece destinata alla preparazione delle spedizioni e-commerce, un progetto ancora piccolo ma in cui l’azienda crede molto: “i volumi non sono elevati per cui abbiamo scelto di gestirli secondo una logica più classica, tramite abbassamento dallo stoccaggio intensivo e con prelievo manuale”.

Digitalizzazione e automazione

Tutto il sistema è orchestrato dal StockSystem Infinity di Replica Sistemi – Zucchetti, che è direttamente collegato al MES di produzione realizzato da SedApta, e al TMS di Tesisquare utilizzato per la gestione del trasporto.

L’entrata in funzione ormai cinque anni fa dello stabilimento di Trofarello ha portato con sé benefici tangibili per la logistica dell’azienda, come conferma il responsabile IT e logistica di Fiorentini Alimentari: “abbiamo ridotto molto la quantità di carelli elevatori e la movimentazione all’interno del magazzino con guadagni in termini di tempo e precisione. Grazie all’automazione non facciamo quasi più inventario e abbiamo un controllo più puntuale dello stock. Il sistema effettua in automatico il controllo del peso di ogni bancale e questo ci permette di identificare molto in fretta un eventuale errore”.

  • Gli obiettivi alla base del progetto di Fiorentini Alimentare a Trofarello erano molto chiari fin dall’inizio: aumentare la capacità di stoccaggio, ma soprattutto rendere l’intero flusso più “fluido” ed efficiente. Inizialmente ci siamo affidati a una società di consulenza, Tecnica 5, che aveva già esperienza nella realizzazione di progetti di magazzino con sistemi LGV e impianti per lo stoccaggio e il prelievo automatici. L’idea base era adottare una logica ‘merce a uomo’ per ridurre la quantità e l’impiego di carrelli elevatori e far arrivare la merce dove serviva in maniera automatica. Da lì siamo partiti utilizzando i dati relativi alla movimentazione nello stabilimento di Torino per simulare diverse possibili soluzioni. Abbiamo quindi contattato un paio di fornitori grazie a quali abbiamo potuto vedere alcune implementazioni. La proposta di System Logistics è stata quella che ci ha convinti di più. Loro hanno molta esperienza nel settore alimentare. Un punto su cui abbiamo insistito molto e per il quale System Logistics ci ha fornito una buona soluzione è la necessità di effettuare quello che definiamo ‘picking massivo’. Senza il nostro sistema non starebbe in piedi”.
    Cesare Schiavon, responsabile IT e logistica di Fiorentini Alimentari
  • Sede legale: Via Marco Biagi 8, Trofarello (Torino)
    Anno di fondazione: 1918
    Stabilimenti: 2
    Produzione superficie complessiva: 17.000 mq
    Linee produttive: 25+2
    Magazzino superficie complessiva: 6.500 mq
    Volumi prodotti: 170.000.000 unità all’anno
    Export: 52 Paesi
    Fatturato: 133 milioni di euro nel 2024
    Dipendenti: 300
  • Superficie complessiva: circa 5600 m²
    Capacità di stoccaggio: 18.271 posti pallet in magazzino automatico e 1.568 posti pallet in magazzino compattabile
    Referenze gestite: circa 2.400
    Turni di lavoro: 3 da lunedì a domenica
    Flussi in ingresso: fino a 900 pallet al giorno
    Righe d’ordine: 2.000 al giorno
    Magazzino automatico: 1 System Logistics
    Magazzino compattabile: 1 (in produzione) System Logistics
    Sistema shuttle: System Logistics 12 navette SVL
    stazioni picking: 4
    LGV: System Logistics 2 maxi nel compattabile, 6 mini tra produzione e ingresso magazzino automatico
    baie di spedizione: 9
    impilatore/disimpilatore: 1 (System Logistics)
    Nastratrici: (2) Atlanta
    Etichettatrici: etichettatrici bancale: 2 ingresso Birko + 1 Borgaro + 3 spedizioni
    Carrelli elevatori: etichettatrici bancale: 14 carrelli elevatori
  • Magazzino automatico:
    Superficie a terra: circa 4700 m²: 3200 m² magazzino vecchio + 1500 m² magazzino nuovo
    Altezza: 29 metri
    Livelli: 11
    Stazioni ingresso: 3 – 2 Fiorentini + 1 Birko
    Stazioni uscita: 4
    Posti pallet: 18.271 posti pallet
    Traslo: 9

    Magazzino compattabile (lato produzione):
    Livelli: 6
    Elevatore: 1
    Posti pallet: 1.568 posti pallet
    LGV: 2 maxi

  • SW TMS: Tesisquare
    WMS: Replica Sistemi – Zucchetti StockSystem Infinity
    SW ERP: Microsoft Dynamics 365 B
    SW MES: SedApta

Nicoletta Ferrini

Estratto dell’articolo pubblicato completo nel numero di Maggio 2025 de Il Giornale della Logistica

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