Il Magazzino del Mese di Farmasave a Nola (NA): automatizzare per crescere

Il Magazzino del Mese di Farmasave a Nola (NA): automatizzare per crescere







Fino a qualche anno fa comprare o vendere un farmaco su internet sarebbe suonato ai più impossibile, se non addirittura inaccettabile. Nel 2019 l’e-commerce di farmaci senza prescrizione – gli unici che in Italia è possibile vendere online – valeva qualche centinaio di migliaia di euro. In pochi anni la cifra è decuplicata. Secondo l’ultimo Osservatorio Netcomm Digital Health & Pharma, nel 2025 il mercato italiano online dei farmaceutici da banco (OTC), para-farmaci, integratori e articoli per cura e igiene personale ha raggiunto i 2,139 miliardi di euro, registrando una crescita del 7,4% rispetto all’anno precedente. La tendenza è interessante anche perché a scegliere il canale digitale per questo tipo di acquisti sono oggi più di 24 milioni di persone, cioè più del 70% degli e-shopper italiani. Se paragonato all’enorme giro d’affari generato dal farmaco nel canale fisico tradizionale, l’online è ancora piuttosto marginale. Sta però crescendo davvero molto rapidamente, come conferma Mario Cozzolino, AD e fondatore della piattaforma Farmasave. “Fino a qualche anno fa, facevamo fatica a ricevere attenzione dalla grande Industria. Oggi in tanti ci chiedono di caricare i loro prodotti sulla nostra piattaforma”.

Italiana al 100% e gestita da Società Farmacia Internazionale di Ciro Cozzolino & C. S.n.c. (realtà attiva del 1949 in Campania e Tosacana NdR), Farmasave è oggi uno dei principali player del settore del farmaco online con circa 100 mila referenze a catalogo, oltre 400 fornitori, più di 2,5-4 milioni di clienti serviti in Italia e un fatturato annuo che si aggira sui 150 milioni di euro. Nel mercato nazionale, Farmasave compete oggi testa a testa con giganti del settore come Redcare Pharmacy e Dr. Max: “multinazionali che fatturano miliardi e fanno investimenti colossali. Per noi è dunque motivo di orgoglio entrare in partita con loro”.

I primi passi di un grande progetto

L’avventura di Farmasave è iniziata una dozzina di anni fa. Mario Cozzolino, laureato in farmacia, aveva di fronte a sé un percorso di carriera sicuro e già tracciato nella storica attività di famiglia. Ha scelto però di non seguirlo. “Non mi ci vedevo proprio a stare dietro al bancone con il camice bianco – ammette – Per un po’ di tempo mi sono occupato di B2B, comprando e vendendo prodotti in tutt’Europa e in Oriente. Poi nel 2012 sono andato in Cina e lì ho scoperto l’online”. Cozzolino si ferma a Guangzhou (Canton) per sei mesi e qui apre un primo marketplace. Questa tipologia di business lo affascina al punto di volerlo replicare in Italia. Così nel 2014 nasce Farmasave. “All’inizio eravamo io e un’altra persona in una stanza di 10 metri quadrati: compravamo da intermediari e spedivamo in Italia”. Presto la piccola start-up inizia, come si dice in questi casi, a “scalare”, e quando oramai la stanzetta è troppo piccola per contenerne le ambizioni, l’attività viene si trasferita in uno stabilimento di 800 metri quadrati a Ercolano (Napoli).

Portare online un business tradizionale come la farmacia non è semplice. Riuscire in così poco tempo sarebbe dunque stato davvero arduo se Cozzolino non avesse avuto dalla sua due cose: il coraggio di buttarsi e il momento giusto per farlo. L’evoluzione digitale arriva infatti come un’onda improvvisa. Nel 2020, l’esperienza pandemica cambia radicalmente l’approccio collettivo all’online e in poco tempo i volumi “esplodono”. “Dall’oggi al domani ci siamo trovati sommersi dagli ordini, passando da 2 mila al giorno a cinque volte tanti. Presto è stato chiaro a tutto il team che quello che facevamo aveva assunto una dimensione strutturale, ma anche valoriale diversa e più grande”.

Ben presto il magazzino di Ercolano si rivela insufficiente. “L’attività intralogistica era completamente manuale: facevamo fatica a tenere il nuovo ritmo e stavamo iniziando ad avere problemi nella gestione degli ordini. Capitava che i tempi di spedizione si allungassero fino a 10 o anche 15 giorni con conseguenti reclami e insoddisfazione da parte della clientela”. Dopo aver perso troppe ore di sonno, l’AD di Farmasave decide infine di trasferire tutta l’attività presso CIS-Interporto di Nola (Napoli). Qui acquisisce quattro lotti di capannone per un totale di circa 8 mila metri quadrati di superficie coperta all’interno dei quali immagina di sviluppare un flusso altamente automatizzato. “La scelta di Nola non è affatto casuale – spiega il nostro interlocutore: – è uno dei più grandi interporti del Sud Europa, ma soprattutto vanta la più elevata concentrazione di pharma-warehouse d’Italia. Per noi, che di fatto siamo una grossa farmacia, significa avere a poche porte di distanza la maggioranza dei nostri principali fornitori. Delle 100 mila referenze che gestiamo– prosegue – ne compriamo solo 20 mila direttamente dall’Industria. Tutto il resto lo acquistiamo dalla distribuzione intermedia con ordini anche ogni ora. Da questi “vicini di casa” ritiriamo facilmente la merce anche venti volte al giorno e, in un’ora e mezza circa dall’ordine, la merce viene sversata nel nostro magazzino”.

Una scelta orientata al futuro

La seconda decisione strategica è stata puntare sull’automazione di magazzino. Anche qui le scelte non sono state fatte a caso. “Ci siamo rivolti a KNAPP perché è il provider di soluzioni con la maggior esperienza nel settore della distribuzione farmaceutica intermedia in Italia – conferma Cozzolino per poi aggiungere: – volevo un’automazione da grossista anche se noi, di fatto, non lo siamo. Ricordo infatti che il primo progetto che ci è stato presentato era troppo piccolo. Ho chiesto da subito un impianto due volte più grande perché avevo ben chiari i volumi che avremmo raggiunto”. Non è l’unica sfida proposta a KNAPP Italia che, pur essendo abituata agli interlocutori del settore, con Farmasave si è trovata di fronte a qualcosa di diverso e sfidante. “La distribuzione farmaceutica lavora di solito con tanti pezzi in una cassa o in una scatola – illustra Cozzolino– Io volevo adattare questo modello di flusso intralogsitico ‘wholesaler’ a una distribuzione più piccola fatta di ordini di pochi pezzi e in cui il destinatario finale della è il paziente”. E non è tutto: “volevo anche un flusso automatizzato che si sviluppasse su entrambi i livelli del magazzino, ma sfruttare al massimo la spazio a disposizione. Un’altra cosa ‘assurda’ che ho chiesto – continua – è stato di far girare nell’impianto automatico non il pacco per la spedizione, ma una bacinella con il pacco preformato all’interno, insieme a tutti i prodotti per formare l’ordine. Questo perché a fine linea potessero essere fatte alcune personalizzazioni, come ad esempio l’aggiunta di omaggi o un imballaggio aggiuntivo a protezione dei prodotti più fragili”. In altre parole: un flusso altamente automatizzato, ma con un tocco di manualità.

Un ecosistema tecnologico che crea valore

Nel progetto messo a punto per Farmasave, KNAPP Italia ha inserito tecnologie sviluppate specificatamente per l’intralogistica di settore e soluzioni best-seller, integrando il tutto con sistemi di terze parti. Il punto di partenza è stata l’analisi dei flussi di magazzino secondo non solo i volumi effettivi, ma anche prospettive certe di crescita del giro d’affari. Il layout è stato dunque realizzato suddividendo lo spazio interno in tre aree di picking, due automatiche e una manuale, su due livelli. Al piano terra dello stabilimento sono stati installati un modulo KNAPP A-Frame da 22 canali (SDA) il cui caricamento avviene manualmente tramite due scaffalature che corrono parallelamente all’A-Frama. Sempre al piano terra sono stata installate tre linee BD Rowa con altrettante stazioni di prelievo. Al livello superiore è stata invece allestita un’area di picking manuale tradizionale. Le tre zone di picking tutte sono collegate tra loro da un sistema di convogliatori a nastro.

Ogni zona di prelievo ha una sua “vocazione”. L’A-Frame è qui utilizzato per gestire oltre 2 mila prodotti alto rotanti. Il sistema deve il suo nome alla particolare struttura ad “A”, lungo la quale sono disposti dei canali verticali pieni di singoli farmaci. Quando viene lanciato un ordine da sistema, il dispenser alla base del canale fa cadere “a pioggia” l’articolo richiamato sul nastro trasportatore (Central Belt System) che corre al di sotto della struttura. Quest’ultimo trasporta tutti i prodotti espulsi fino alla stazione di riempimento in fondo al nastro (filling station) per poi attraverso un imbuto fare cadere in maniera sincronizzata tutti quelli di uno stesso ordine direttamente in una bacinella di plastica. Quando i sensori di sistema confermano, sulla base del peso, il completamento dell’operazione di prelievo, la bacinella può proseguire il proprio cammino nell’impianto.

All’interno dei moduli Rowa sono invece stoccati, in maniera randomica per sfruttare al massimo lo spazio, prodotti a più bassa rotazione o più delicati. Al momento del prelievo, il braccio robotico all’interno del modulo recupera l’articolo dalla sua posizione e lo deposita delicatamente in una bocca di uscita. Da qui il prodotto viene fatto scivolare dentro la solita bacinella. Il percorso prosegue risalendo fino al livello superiore, dove avviene invece il picking manuale degli articoli basso rotanti, oppure verso l’area packing. Il percorso attraverso l’impianto non è infatti obbligato. Il sistema di convogliatori ha raccordi e deviazioni che, a seconda del tipo di ordine, permettono di accorciare la strada saltando aree in cui non ci sono articoli da prelevare. Questo velocizza i tempi di attraversamento e quindi di uscita dell’ordine.

Al termine delle operazioni di prelievo, tutte le bacinelle si ricongiungono per dirigersi in area packing. Una macchina forma il contenitore in cartone più adatto alla spedizione e lo fa scivolare nella bacinella che raggiunge infine una delle venti postazioni di confezionamento. Qui due convogliatori, uno a 70 centimetri da terra e l’altro a 20, si occupano di portare via rispettivamente le bacinelle una volta svuotate e i cartoni pieni destinate all’area spedizioni.

  • Il magazzino automatizzato realizzato da KNAPP per Farmasave, uno dei principali nomi italiani nell’e‑commerce healthcare, rappresenta un esempio concreto di come tecnologia e visione imprenditoriale possano convergere per abilitare crescita e competitività. Farmasave, guidata con grande tenacia e capacità strategica dal suo CEO Mario Cozzolino, ha saputo cogliere il valore dell’automazione non solo come leva di efficienza operativa, ma come vero abilitatore di espansione aziendale.
    La soluzione KNAPP integra sistemi intelligenti di stoccaggio, picking e gestione dei flussi che garantiscono rapidità, precisione e totale tracciabilità, elementi fondamentali in un mercato dove qualità del servizio e tempi di consegna sono fattori critici. L’automazione consente a Farmasave di sostenere volumi in crescita, ridurre i margini d’errore e ottimizzare la capacità del magazzino, creando le condizioni per ampliare l’offerta e rispondere in modo tempestivo all’evoluzione della domanda.
    Questo progetto dimostra come, quando l’innovazione tecnologica incontra una leadership con visione, l’automazione diventa una piattaforma strategica per scalare il business, accelerare lo sviluppo e rafforzare il posizionamento competitivo”.
    Stefano Novaresi, CEO di KNAPP Italia
  • KNAPP Italia ha in pancia numerosi progetti sviluppati con parecchi grossisti farmaceutici attivi sul territorio nazionale, per cui ha certamente maturato nel tempo una forte esperienza. Qui però si parlava di e-commerce del farmaco per cui è stato necessario seguire una strada diversa nello studio del magazzino. Non c’erano veri e propri momenti di picco, ma un flusso costantemente veloce. Inbound e outbound erano contemporanei e sovrapposti. Infine, avevamo un doppio flusso in ingresso: dai produttori tradizionali e dai grossisti. Il primo progetto di magazzino è nato occupando due blocchi su quattro perché l’esigenza era aumentare la capacità di stoccaggio Dopo un paio di revisioni, siamo arrivati all’attuale versione con l’attività suddivisa su più livelli. L’utilizzo di varie aree è stato oggetto di lunghe riflessioni: occupando l’automazione molto spazio è pian piano emersa l’opportunità di gestire gli stock su più livelli.
    Un punto cruciale è stato inoltre la possibilità di avere un processo ancora in parte manuale in un progetto fortemente automatizzato. Il catalogo Farmasave comprende molti prodotti fragili che devono quindi essere avvolti singolarmente con il pluriball prima di essere inseriti nella scatola per la spedizione. Trattandosi di logistica e-commerce i cartoni sono piccoli. Si è quindi deciso di ovviare il trasporto delle scatole su convogliatori e di gestire tutto con delle cassette di plastica più piccole così da rendere uniforme il trasporto nel versamento e nel prelievo. A fine linea i prodotti vengono inseriti nelle scatole che a loro volta vengono chiuse da macchine nastratrici ed etichettate manualmente”.
    Mauro Golfieri, head of Project Design di KNAPP Italia
  • Ragione sociale: Farmacia Internazionale SNC
    Fatturato: 150 mio euro
    Collaboratori: 120
    Settore merceologico: pharma
    Catalogo: +75 mila referenze, oltre 400 fornitori
    Clienti canale e-commerce: +2,5-4 milioni di clienti serviti in Italia
  • Anno di entrata in esercizio nell’attuale configurazione: 2025
    Superficie coperta complessiva: ca. 8.000 mq totali suddivisi in 4 blocchi (+ un quinto e un sesto in fase di sviluppo)
    Progettista: KNAPP Italia
    Ordini/giorno: 8-12.000
    Pezzi/ordine: ca. 7
    Totale referenze gestite: 75.000
    Totale pezzi movimentati/giorno: 850.000
    Clienti serviti: 2,5 – 4 milioni
  • Tipo scaffalature e produttore: KNAPP
    Impianto automatico
    – 1.400 mq (piano terra) + 800 mq (primo livello)
    – 1 modulo KNAPP A-Frame 22 canali (+2 in prossimo sviluppo): ca. 2.000 prodotti alto rotanti
    – 3 linee BD ROWA con 4 stazioni di prelievo

Nicoletta Ferrini

Estratto dell’articolo pubblicato completo nel numero di Marzo 2026 de Il Giornale della Logistica

L’articolo Il Magazzino del Mese di Farmasave a Nola (NA): automatizzare per crescere sembra essere il primo su Il Giornale delle Logistica.



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