24 Mag Amazon: cambio di passo per il last mile
Nel 2025 Amazon ha consegnato in Italia oltre 230 milioni di prodotti in giornata o entro il giorno successivo, il risultato più alto dall’avvio del servizio Prime nel paese. Per sostenere questo volume e ridurre i tempi di consegna nelle aree urbane, l’azienda ha avviato una serie di interventi infrastrutturali e logistici: la creazione di un’area fulfillment dedicata all’interno del deposito di smistamento di Peschiera Borromeo, l’ampliamento della flotta elettrica con quasi 500 nuovi furgoni Mercedes-Benz, l’apertura di un nuovo hub di micromobilità a Verona e l’introduzione delle cargo bike a pedalata assistita a Firenze, prima sperimentazione con questo tipo di mezzo in Italia. Complessivamente, nel corso dell’anno, Amazon e i suoi partner di consegna hanno movimentato oltre 20 milioni di pacchi utilizzando veicoli a zero emissioni. La copertura del servizio Prime in giornata è stata estesa a oltre 30 città italiane.
Il deposito di Peschiera Borromeo: fulfillment e ultimo miglio sotto lo stesso tetto
La principale novità infrastrutturale riguarda il deposito di smistamento di Peschiera Borromeo, nella cintura est di Milano. Amazon ha riorganizzato spazi e processi interni per ricavare un’area destinata al fulfillment – cioè alla lavorazione degli ordini – integrata con le operazioni di consegna dell’ultimo miglio. Il risultato è che i clienti dell’area metropolitana milanese possono ordinare fino alle 17:00 e ricevere i prodotti nella stessa serata. Nell’area sono stoccate decine di migliaia di referenze, distribuite in più categorie: prodotti di consumo quotidiano, casa e cucina, elettronica, articoli per bambini. La selezione viene aggiornata tramite algoritmi di intelligenza artificiale e machine learning che analizzano la domanda locale e le variazioni stagionali. La riorganizzazione del sito ha richiesto anche specifici percorsi di formazione per il personale, chiamato a svolgere mansioni che combinano attività di magazzino e gestione dell’ultimo miglio.
La flotta elettrica: 500 furgoni in Italia, 10.000 in Europa
Sul fronte della decarbonizzazione del trasporto, nel 2025 Amazon ha ordinato in Europa quasi 5.000 furgoni elettrici Mercedes-Benz – il singolo ordine più consistente effettuato fino ad oggi dall’azienda – di cui 500 destinati all’Italia. A fine 2025, la flotta elettrica disponibile ad Amazon e ai suoi partner di consegna in Europa superava le 10.000 unità. In Italia, i furgoni elettrici si affiancano a cargo scooter e, da quest’anno, alle cargo bike a pedalata assistita. Il volume complessivo di consegne effettuate con veicoli a zero emissioni nel paese ha superato i 20 milioni di pacchi nel corso dell’anno. Questi investimenti si inquadrano nell’impegno annunciato da Amazon nel 2022: 1 miliardo di euro per decarbonizzare la rete di trasporto dei partner di consegna in Europa, con l’obiettivo di raggiungere zero emissioni nette entro il 2040.
Gli hub di micromobilità: i fantastici otto
Amazon gestisce oggi oltre 70 hub di micromobilità in più di 50 città europee, dai quali sono state effettuate complessivamente oltre 100 milioni di consegne tramite cargo bike, cargo scooter elettrici e carrelli a spinta. In Italia il programma è partito nel 2022 e conta ora otto città: Milano, Genova, Bologna, Napoli, Roma, Trento, Firenze e, da quest’anno, Verona. A Milano le consegne in giornata nell’Area C vengono effettuate con cargo scooter elettrici, un’applicazione che il capoluogo lombardo ha adottato per primo in Europa tra le città servite da hub di micromobilità Amazon. A Roma e Genova i veicoli elettrici di dimensioni ridotte operano nei centri storici, mentre a Napoli, Bologna e Trento i cargo scooter coprono le zone a traffico limitato. A Firenze, nel 2025, è stata avviata la prima sperimentazione italiana con cargo bike a pedalata assistita
AI e logistica: routing, selezione e sicurezza
Trasversale a tutti gli interventi descritti è il ricorso a strumenti di intelligenza artificiale e machine learning, impiegati su più livelli della catena logistica. Nel deposito di Peschiera Borromeo, gli algoritmi determinano quali prodotti stoccare nell’area fulfillment dedicata, aggiornando la selezione in funzione della domanda locale e delle stagionalità. Sulle rotte di consegna, i sistemi di AI supportano i fornitori di servizi nell’identificazione dei percorsi più efficienti, con l’obiettivo di ridurre le emissioni e migliorare la sicurezza degli autisti. L’azienda sottolinea che le decisioni tecnologiche restano supervisionate da team specializzati, incaricati di validare le informazioni e verificare che gli output algoritmici corrispondano alle esigenze operative reali. L’integrazione tra posizionamento anticipato delle scorte, ottimizzazione dei percorsi e flotta a zero emissioni costituisce, secondo Amazon, il modello su cui si baserà l’espansione futura del servizio nelle aree urbane italiane.
Francesca Saporiti
Estratto dell’articolo pubblicato completo nel numero di Maggio 2026 de Il Giornale della Logistica
L’articolo Amazon: cambio di passo per il last mile sembra essere il primo su Il Giornale delle Logistica.
Sorgente notizia: https://www.ilgiornaledellalogistica.it/ Vai al post originale